Aikido agli istituti superiori, prove tecniche di dojo.

Una realtà assodata è che l’Aikido è semi sconosciuto, spesso la pratica è incompresa nei contenuti tecnici e nel messaggio filosofico, è compito degli insegnanti diffonderlo e farlo conoscere in tutti i modi.
Era il mese di Ottobre 2011 quando ho interpellato una professoressa di un liceo cittadino alle prese con una lezione di educazione fisica nei pressi dell’entrata del dojo proponendole dei cicli di quattro lezioni gratuite da svolgersi in dojo per introdurre e far conoscere l’aikido agli studenti, la collaborazione è stata ben accolta e questo mi ha portato a cercare contatti con altri istituti con risultati molto soddisfacenti.

Ho voluto coinvolgere le studentesse e gli studenti della scuola superiore in un esperimento che potesse essere di aiuto per me nello studio di un approccio  verso delle persone non particolarmente interessate alla disciplina e per loro nella conoscenza di un aspetto realistico di quelle che sono le arti marziali sopravvissute alla trasformazione in sport.

Il tempo a disposizione in questi casi è sempre poco, troppo poco anche solo per definire l’Aikido, l’unica via da seguire è provare a muoversi, fare un tentativo fisico di porre in atto delle tecniche , di volta in volta affiorano esempi e metafore che aiutano a capire meglio la natura della pratica di una delle più importanti e sfaccettate discipline marziali.

La sperimentazione continua e l’interessamento di altre professori fa ben sperare per il futuro, invito chiunque a mettersi in contatto con la nostra scuola se ci fosse la volontà ad aderire a questa iniziativa, di qualsiasi istituto si tratti.

Alla fine delle quattro lezioni l’unica cosa che chiedo agli studenti è un breve commento in calce a questo articolo, spero di riceverne e non solamente a favore.

Annunci

9 pensieri riguardo “Aikido agli istituti superiori, prove tecniche di dojo.

  1. Con il mio Liceo ho potuto partecipare a quattro lezioni di Aikido e devo dire che sono stato contento di aver sperimentato, anche se nelle pur brevi lezioni, quest’arte, che se ben ho capito, ci insegna ad arrenderci con intelligenza, quando il nostro sfidante ci ha preso nelle sue “grinfie”. Inoltre penso che sia molto costruttivo, fare questo tipo di progetto perché svela, nel momento di rapportarsi con il proprio compagno, che tipo di persone siamo, cioè si vede subito chi prende i semplici metodi insegnatici dal maestro, come motivo di sfogo, o chi semplicemente vuole imparare queste tecniche per situazioni che veramente nella vita potrebbero servire o ancora, per accrescere la nostra cultura e sperimentare qualcosa di diverso.

  2. “Non è per le difficoltà che non osiamo; è
    perché non osiamo che le cose sono difficili.”
    Seneca

  3. E’ stata un’esperienza molto interessante. La cosa che ho preferito in assoluto è stata assistere alle prove dell’insegnante e degli alunni esperti. Il loro modo di muoversi rendeva quest’arte marziale una specie di danza complessa aggraziata e nello stesso tempo ricca di forza.
    Personalmente non credo di essere molto portata per questo tipo di attività, ma la considero comunque ricca di significato filosofico, culturale ed estetico.
    🙂

  4. Praticando un arte marziale diversa dall’aikido ho avuto la fortuna di poter paragonare 2 modi diversi di praticare le arti marziali, riscontrando fondamentali costanti (come la disciplina, il rispetto, la scoperta dei limiti e delle capacità del corpo…) e affascinanti differenze (come la meticolosa attenzione nel piegare la divisa dopo l’allenamento).Certo, il fine e l’esecuzione delle tecniche sono diversi, tuttavia ho trovato molto interessante e utile tutto il lavoro di leve e proiezioni che è stato a noi offerto nonché utile per l’arte marziale che pratico personalmente (kajukenbo). Ringrazio molto l’insegnate per la pazienza con cui ci ha seguiti, nonché per il simpatico modo di impostare la lezione.

  5. Non ho ancora concluso tutte le lezioni programmate, ma quest’esperienza mi è davvero piaciuta molto: anche se, come è comprensibile, 4 lezioni non sono abbastanza per afferrare tutte le sfaccettature di questa disciplina, mi è piaciuto molto il fatto che non sia solo uno sport, ma quasi una filosofia di vita, ovvero l’apprendimento delle tecniche non è fine a se stesso, ma coivolge un modo di pensare e di interagire che accompagna l’allievo anche quando la lezione è finita. Un commento positivo anche per la pazienza e la disponibilità!

  6. Davvero 4 belle lezioni, divertenti e al tempo stesso istruttive, soprattutto perché e’ qualcosa di diverso da quello che facciamo di solito! Spero di poter ripetere l’esperienza!

  7. E’ un iniziativa, a mio parere, molto interessante, divertente e allo stesso tempo istruttiva. Sicuramente è una disciplina molto più complessa di quello che in qualche lezione possiamo imparare. Però è un’ esperienza che mi piacerebbe ripetere e/o continuare. Spero, comunque, che le tecniche di difesa imparate non mi debbano mai servire nella vita!!

  8. Ho partecipato in prima persona a questo tipo di disciplina e mi è sembrata molto affascinante nonchè utile anche nell’eventualità si verifichino determinate situazioni all’esterno (es: aggressione). Ovviamente 4 lezioni sono poche per imparare e comprendere quest’arte a pieno. Personalmente se non praticassi un’altra disciplina sportiva mi avvicinerei a questo tipo di sport.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...