Aikido dolce

AIKIDO DOLCE, una scelta di vita.

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Prima di addentrarci in spiegazioni ecco una preziosa testimonianza di una delle nostre “giovin studentesse”:
“Cosa può indurre la generazione over 60 ad imbarcarsi nell’avventura di un’arte marziale, magari senza aver mai precedentemente posato piede su un tatami?
Non certo la fantasia di una sorprendente prestazione fisica, visti gli acciacchi e le limitazioni che, più o meno, tutti ci affliggono.
Nè, certamente, l’acquisizione di una “marzialità” che mal si coniuga con una postura artrosica, per non parlare delle ginocchia usurate e delle schiene incurvate dal peso della vita. Quello che attrae verso questa bellissima disciplina, quindi, non può che essere la possibilità, assolutamente reale e godibile, di un “mettersi in relazione con l’altro” attraverso il corpo ma, mi permetto di dire, anche attraverso l’anima, che abita ma non è limitata dal corpo.
Grazie per questa bellissima opportunità.”

N.S.

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L’aikido dolce ha come matrice l’arte marziale (purtroppo ancora poco conosciuta) che ha rivoluzionato il mondo dei metodi di combattimento, l’aikido infatti porta in dote l’obbligo morale di non nuocere in alcun modo all’avversario, ciò si realizza all’atto pratico con l’utilizzo delle tecniche in un’ottica di assorbimento/svuotamento dell’aggressività dell’attaccante per poi restituirla nell’atto della proiezione o dell’immobilizzazione.

Le tecniche dell’aikido si contraddistinguono quindi per la non pericolosità ed una intrinseca ricerca di armonia tra i contendenti, ciò ha portato nel tempo a sviluppare una didattica centrata sulla ricerca di connessione tra le persone che mettono in atto la pratica attaccando e difendendosi.

I ruoli di attaccante e difensore sono evoluti in una sorta di situazione in cui troviamo un dualismo del tipo dante/ricevente, in cui i ruoli si alternano continuamente nella pratica al fine di ottenere una completa conoscenza del lavoro di entrambi, unendoli in una relazione di studio molto profonda, ricca di sfaccettature, sia nel campo fisico/tecnico che nel lato emotivo/psicologico.

Perchè limitare queste esperienze ai soli praticanti giovani, forti, energici?

Perchè non mettere in scena lo stesso metodo di studio e ricerca moderando l’efficacia tecnica quindi rendendo il gesto utile ed al tempo stesso replicabile da chiunque?

Anche da chi di “fare a botte” non ha nessuna intenzione ed anzi trova l’ambiente marziale deprimente ed anacronistico?

Ecco l’AIKIDO DOLCE:

Una pratica che racchiude in sé respirazione, meditazione in movimento, accrescimento/recupero delle capacità fisiche, di equilibrio e posturali.

Un lavoro che inizia con lo studio di forme individuali ma che ben presto approda al lavoro in coppia, con un antagonista che ha la funzione di aiutarci, di riflettere la nostra condizione, con il risultato di guidarci alla soluzione dei problemi in modo armonico.

Nessun tappetino a far da limite, nessuna immagine forzata o schemi rigidi di movimento o routine di esercizi ma lezioni in continua evoluzione in un’ottica di crescita continua, individuale e di gruppo, infatti, grazie al continuo cambio di partner, il risultato è collegiale perchè ognuno pone le proprie capacità al servizio degli altri.

Ed è in questo che l’aikido (dolce o meno) rende di più, nello scambio di energie, non solo fisiche.

Chiunque può praticare ed ottenere benefici dall’aikido dolce, è sufficiente lavorare con continuità e serenità, i risultati non tarderanno ad arrivare.

   Vieni a provare senza impegno, ci ritroviamo ogni martedi e giovedi mattina.

Chiama il 349 6615 469 per ulteriori informazioni.