Arriva Settembre.

Arriva Settembre, con lui un nuovo Anno Accademico

Agosto è entrato nell’ultima decade, il pensiero va all’imminente nuova stagione, la ventesima.

Un pensiero doveroso è rivolto alla scorsa annata: una attività molto dura ha portato ottimi risultati dal punto di vista tecnico, i risultati degli esami lo confermano, siamo tornati ad esprimere una qualità di tutto rispetto sia in sessioni pubbliche sia negli esami svolti in dojo, frutto del lavoro e della determinazione di tutti gli allievi della scuola.
Adesso bisognerà mantenere lo standard se non lo si potrà elevare…Attendiamo i nuovi arrivi ed intanto prepariamo il Dojo per il ventesimo compleanno, concomitante con l’ingresso nel mondo degli avanzati di alcuni degli studenti del gruppo dei ragazzi che porteranno, o almeno vogliamo ben sperare, nuova energia e vitalità ai più grandicelli.
Per concludere vi invito a farvi vivi in dojo, dal primo di Settembre tutti i Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 19.30, lezioni aperte a tutti per cominciare assieme per poi, in data da destinarsi dividersi nei due gruppi e definire meglio la didattica.

A i genitori dei bimbi comunico che partiremo con l’inizio della scuola con due lezioni settimanali ( Lun e Giov dalle 18,00 alle 19,00) a gruppi riuniti per poi definirli a fine mese ed approdare ai soliti giorni ed orari.

Vonde monadis e dateci sotto, gli esami incombono!

F.

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Dojo aperto

Domenica 7 Novembre 2010, scrivo la data perchè gli articoli durano nel tempo, abbiamo avuto graditi ospiti i genitori ed i fratelli/sorelle dei bambini che frequentano i due corsi attivi a Pordenone  unitamente a un manipolo di curiosi, amici dei nostri aikidoka, fortunatamente il tatami è abbastanza capiente e tutti hanno praticato senza incidenti anche se non ci sarebbe entrato più nessuno.

Spero che l’occasione sia risultata gradita a tutti, un’ora e mezza di lezione ci ha permesso di provare e mettere in pratica ben quattro tecniche diverse, certo non ci saranno stati grandi risultati ma credo che comunque la soddisfazione sia stata comune, almeno lo è stata per me che ho diretto la lezione.

Lo scopo di queste iniziative è primariamente quello di far vivere ai genitori che ci affidano i pargoli  l’esperienza dell’aikido dal di dentro.

Secondario ma non meno utile è il fatto che il curioso medio ha meno paura di provare a varcare la soglia del dojo in una situazione dove si è sicuramente mimetici e l’open day è l’ideale per i timidi.

Far provare a persone che non avrebbero l’intenzione di iscriversi ai corsi potrebbe sembrare una perdita di tempo ma proprio queste persone ci aiutano a smitizzare l’aikido e renderlo più potabile.

Dobbiamo continuare a cercare di aprire, non solo in senso metaforico, i dojo per poter far passare il messaggio di un’arte marziale sana ed ancora pulita, priva di tutto quello che di negativo lo sport si trascina dietro anche nei più piccoli dojo di provincia.

Da parte nostra siamo sicuri che l’offerta qualitativa (su quella quantitativa è superfluo scrivere, basta andare a vedere gli orari delle lezioni) è ai vertici in regione, sia per la preparazione degli insegnanti che per la disponibilità dei sempai ad accogliere chi si avvicina all’aikido.

Valutate quindi, prima di fare il grande passo, dove e a chi state andando a consegnare i vostri soldi, il tempo ed il vostro corpo se non quello dei vostri bimbi, perchè ci sono molte offerte e molti modi di fare aikido, spesso chi vende “l’originale aikido di Ueshiba” è messo lì ad insegnare per ragioni politiche care alle grandi associazioni senza neanche avere un grado ed un’esperienza necessari ad affrontare i problemi che un “maestro” deve risolvere quotidianamente.

Meditate gente, meditate e arrivederci al prossimo open day.

Aikido Girl

Pur rappresentando un’estremizzazione questo filmato mette in luce il fatto che anche i piccoli sono in grado di fare il nostro stesso aikido senza per forza dover praticare una forma storpiata, spesso trattiamo i bimbi come degli stupidini da far giocare con il risultato di finire a fare la baby sitter e non gli insegnanti di una cosa che i ns. giovanissi allievi, (futuri adulti allievi/insegnanti), apprendono con naturalezza grazie al fatto che ci si applicano senza “filtri”.