Archivi delle etichette: Aikido

BENVENUTI…

27 ago

Benvenuti nel sito del Dojo Aikikai Pordenone, dell’unica scuola di Aikido di Pordenone.
Benvenuti nel covo di fanatici vestiti da donna (cit).
Benvenuti tra quelli che non fanno gare, match, tornei e non possono vantarsi di essere campioni mondiali nella categoria “maschile, mancini, peso lucertola, biondi ossigenati e possessori di SUV”.
Benvenuti tra quelli che non combattono ma praticano.
Benvenuti tra quelli che non portano cinture colorate e si dividono tra gradi KYU e DAN.
Benvenuti tra quelli che non rompono tavolette, mattoni, travi e incudini perchè ci si fa male.
Benvenuti tra quelli che non fanno calci volanti, spaccate, verticali ma faticano e sudano stando coi piedi ben saldi a terra.
Benvenuti tra quelli che le leve le fanno sul serio ed imparano a gestirle con gentilezza e determinazione.
Benvenuti tra quelli che le cadute le fanno anche per il piacere di farle bene, perchè una caduta ben fatta (come una telefonata) allunga la vita.

Insomma benvenuti tra quelli che nel mondo delle arti marziali fanno finta.

Venite a fare finta con noi, ci divertiamo e cresciamo un pò assieme, tutti.

Finalmente si riparte!

20 ago

Lunedì 29 Agosto finalmente si ricomincia a praticare, la stagione 2011/2012 riapre a pieno regime con l’orario 19.30-21.30 per gli adulti, per i bambini la data del debutto sarà invece Lunedì 12 Settembre dalle 18.00 alle 19.00.

Dojo aperto

9 nov

Domenica 7 Novembre 2010, scrivo la data perchè gli articoli durano nel tempo, abbiamo avuto graditi ospiti i genitori ed i fratelli/sorelle dei bambini che frequentano i due corsi attivi a Pordenone  unitamente a un manipolo di curiosi, amici dei nostri aikidoka, fortunatamente il tatami è abbastanza capiente e tutti hanno praticato senza incidenti anche se non ci sarebbe entrato più nessuno.

Spero che l’occasione sia risultata gradita a tutti, un’ora e mezza di lezione ci ha permesso di provare e mettere in pratica ben quattro tecniche diverse, certo non ci saranno stati grandi risultati ma credo che comunque la soddisfazione sia stata comune, almeno lo è stata per me che ho diretto la lezione.

Lo scopo di queste iniziative è primariamente quello di far vivere ai genitori che ci affidano i pargoli  l’esperienza dell’aikido dal di dentro.

Secondario ma non meno utile è il fatto che il curioso medio ha meno paura di provare a varcare la soglia del dojo in una situazione dove si è sicuramente mimetici e l’open day è l’ideale per i timidi.

Far provare a persone che non avrebbero l’intenzione di iscriversi ai corsi potrebbe sembrare una perdita di tempo ma proprio queste persone ci aiutano a smitizzare l’aikido e renderlo più potabile.

Dobbiamo continuare a cercare di aprire, non solo in senso metaforico, i dojo per poter far passare il messaggio di un’arte marziale sana ed ancora pulita, priva di tutto quello che di negativo lo sport si trascina dietro anche nei più piccoli dojo di provincia.

Da parte nostra siamo sicuri che l’offerta qualitativa (su quella quantitativa è superfluo scrivere, basta andare a vedere gli orari delle lezioni) è ai vertici in regione, sia per la preparazione degli insegnanti che per la disponibilità dei sempai ad accogliere chi si avvicina all’aikido.

Valutate quindi, prima di fare il grande passo, dove e a chi state andando a consegnare i vostri soldi, il tempo ed il vostro corpo se non quello dei vostri bimbi, perchè ci sono molte offerte e molti modi di fare aikido, spesso chi vende “l’originale aikido di Ueshiba” è messo lì ad insegnare per ragioni politiche care alle grandi associazioni senza neanche avere un grado ed un’esperienza necessari ad affrontare i problemi che un “maestro” deve risolvere quotidianamente.

Meditate gente, meditate e arrivederci al prossimo open day.

Embukai

21 ago

Un pò di storia in un montaggio di vari embukai del M° Fujimoto.

Sempre più in altooo!

12 feb

O sempre più in basso?

ATTENZIONE!!
Video proposto con ironia, abbiate cura di giudicarlo con tale chiave di lettura, grazie.

Cultura tradizionale giapponese, sempre attuale…

25 ott

Non tutti sanno o si ricordano che essere parte dell’Aikikai d’Italia significa essere parte di una associazione di promozione della cultura tradizionale giapponese, mi sento quindi in dovere di chiarire questo punto postando un video esemplificativo di questa cultura antica ed affascinante.

Grazie Youtube

25 set

Senza parole, uke Claudio Benvelli ed Emilio Cardia.

The Aikido Center of Atlanta

23 ago

Forse oggi e’ stata l’ultima lezione, mi son quasi rifatto la spalla sinistra (quella che mi mancava) con un hijikimeosae un po’ ruspante.

Tutto sommato e’ stata una bella esperienza, quel dojo mi manchera’ (e anche le mazzate).

Doshu

23 ago

Questo video esplica perfettamente la linea didattica del Doshu, notare l’eleganza.

O Sensei ed i bambini

16 ago

Il fondatore in un raro video in cui pratica con un bimbo.

 

Laces 2008

13 lug

Intanto il titolo ed una foto post pratica, così non intasate il guestbook.

A tutti gli esaminandi..

23 apr

Maggico fa la Maggia: trasformazione di Nori in un Norimaki.

Da qui a Laces 2008..sotto con le cadute!!!!

Sommacampagna 20-04-08

22 apr

Salve gente,

e’ stato creato un piccolo slideshow su photobucket che rende bene l’atmosfera calorifica di domenica a Caselle..

http://s251.photobucket.com/albums/gg292/aikidopn/?action=view&current=bf3231ba.pbw

A breve il link con tutte (ma proprio tutte) le foto dell’evento!!

Ghetto-blaster Zen Master

5 mar

Domenica 2 Marzo 2008

27 feb

L’AIKIKAI PORDENONE in collaborazione con: Aikikai Verona, Aikikai Mestre, Aikikai Tarvisio, Aikikai Zagabria, Aikikai Valdobbiadene

Organizza una lezione speciale di AIKIDO “congiunta” che si terrà nel dojo di Pordenone a partire dalle ore 10.00.

Lo scopo di questo incontro è quello di stimolare la conoscenza fra le varie scuole in uno spirito di collaborazione e crescita collettiva, a tale scopo si consiglia la partecipazione a tutti ma soprattutto a coloro i quali non hanno molta esperienza in fatto di stages (principianti e gradi kyu più bassi).

La partecipazione è totalmente gratuita.

Il ritrovo è per le 9.30 presso il dojo di Pordenone, Polispotivo “EX FIERA” di Via Molinari.

Altre informazioni: info@aikidopordenone.com oppure al 349 6615469.

Tre allegroni in camporella…

24 feb

Video divulgativo sul lato “pratico” dell’Aikido, una rara occasione per vedere dei “mostri sacri” in abiti occidentali.

Molto poetico…

22 feb

Alcune riflessioni

15 feb

Preso da wikipedia (voce: Zigmunt Bauman) (corsivi miei)

Secondo Bauman, nella modernità la morale è la regolazione coercitiva dell’agire sociale attraverso la proposta di valori o leggi universali a cui nessun uomo ragionevole (la razionalità è caratteristica della modernità) può sottrarsi.

Non si può invece parlare de LA morale post-moderna, perché la fine delle “grandi narrazioni” del Novecento, cioè le ideologie, ha reso impossibile la pretesa di verità assolute, e quindi ci possono essere tante morali. Bauman propone UN tipo di morale: la morale nasce come (ed è sostanzialmente) il consegnarsi totalmente dell’io al tu (ovvero di me all’altro). È un fatto assolutamente e totalmente individuale e libero.

Poiché non può esistere un terzo che mi dice se la mia azione è morale oppure no, non c’è più società, la quale necessita sempre di almeno tre persone. Ma come si traduce questa definizione individuale nella concreta pratica sociale?Bauman specifica che questa libertà di donarsi è sempre dentro a certi vincoli e costruzioni dati da una struttura che è, appunto, la società. L’impulso ad essere per l’altro, a donarsi all’altro, indipendentemente da come l’altro si atteggia nei propri confronti non è razionale; per questo per Bauman la morale (originata da tale impulso) è del tutto irrazionale.

L’origine della morale è sempre un atto individuale, implica necessariamente un io (è la mia decisione), mai un noi (non è un atto collettivo, né l’esito di un accordo, perché è sempre la scelta del singolo di atteggiarsi in un certo modo nei confronti dell’altro). Se non c’è l’io l’atto morale non c’è.

La morale quindi è un atto del tutto individuale, ma crea la società. La società nasce da una scelta etica individuale, l’atto etico individuale va fatto da me e non da altri, e però crea un vincolo: viviamo in società, siamo in società, solo in virtù del nostro essere morali.

Per Bauman solitamente si incontra l’altro “non come persona”: Bauman usa il termine “persona” nel senso in cui viene usato dall’interazionismo simbolico, per cui il concetto di persona è inteso nel senso di una maschera che ricopre un ruolo. L’identità di ogni individuo è la somma di tutti i ruoli che copre, per questo si parla solo di persone, cioè di attori che ricoprono ruoli. L’atto morale ci permette di incontrare l’altro non come persona/maschera, ma come volto, cioè nella sua vera identità e non nel ruolo. Con l’atto morale mi consegno a una debolezza assoluta (l’atto morale è l’antitesi del potere o della sua logica, che è forza) perché riconosco all’altro la possibilità di comandarmi, accetto di consegnarmi a lui.

Il paradosso della morale per Bauman è che da un lato crea disordine, dall’altro è necessario come atto fondante della società (senza l’impulso di aprirsi all’altro non ci sarebbero le relazioni sociali). Tuttavia, essendo l’impulso della morale irrazionale e libero, è in antitesi all’ordine sociale, e pertanto la morale rischia di non avere molto spazio in una società sempre più complessa che ha bisogno di regole sempre più sofisticate.

Quindi l’aikido è morale…

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